Associazione culturale “I SENTIERI” (cliccate sulle immagini per ingrandirle in formato originale) |
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Il villaggio di Crespi d’Adda Il villaggio industriale di Crespi d’Adda, situato nel Comune di Capriate S. Gervasio (Bg), rappresenta il più importante esempio di villaggio industriale di fine 1800 in Italia, sia per il suo stato di conservazione che per l’assetto urbanistico l’UNESCO lo ha inserito nel Patrimonio Mondiale, come esempio eccezionale di villaggio operaio. |
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Il medio corso dell’Adda Il medio corso dell’Adda rappresenta una delle più significative testimonianze in Lombardia del periodo della Rivoluzione Industriale. |
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Brivio Il grazioso paese è situato lungo la riva del fiume Adda, in un punto strategico, ha assunto importanza nel corso della storia, soprattutto nel Medioevo, durante le guerre tra la Repubblica Veneta e il Ducato di Milano, i resti dell’imponente castello ne sono una testimonianza. Poco distante dal centro è situato l’oratorio di S. Leonardo, eretto intorno al X secolo, conserva all’interno un pregevole affresco della “Vergine delle Grazie” di scuola leonardesca. Lungo l’alzaia si raggiunge la casa natale di Cesare Cantù (1804-1895), piccolo museo in cui sono raccolti opere e ricordi del famoso storico e scrittore. Poco oltre, sempre lungo la riva del fiume, si può ammirare l’edificio di un ex-filanda, testimonianza che assunse l’industria serica nella Brianza. |
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Imbersago E' un caratteristico paese della Brianza, immerso nel verde della valle dell’Adda. Il famoso Santuario della Madonna del Bosco è situato su un promontorio che domina tutta la vallata, meta di pellegrinaggio fin dal XVII secolo. All’interno conserva una tela rappresentante la “pietà” di Giulio Campi (1502-1572), in una stanza adiacente sono esposti numerosi ex-voto dipinti popolari, una tra le più ricche raccolte in Lombardia. Vicino al Santuario vi è la chiesetta romanica di Arlate di Calco, costruita nell’XI secolo, fu un convento cluniacense femminile, è un esempio ben conservato di architettura romanica, è stata inserita nel circuito dei siti Cluniacensi lombardi. Lungo le sponde dell’Adda vi è il caratteristico traghetto disegnato da Leonardo da Vinci, quando soggiornò a Vario d’Adda. Trasporta persone ed auto sfruttando la solaforza della corrente nel perfetto rispetto dell’ambiente naturale circostante. |
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Paderno d’Adda Il tratto di fiume di Paderno d’Adda è fra i più interessanti per l’archeologia industriale. Il ponte S. Michele venne costruito nel 1889 per collegare le due sponde del fiume allo scopo di favorire il commercio e i trasporti. E’ considerato uno dei più grandi monumenti d’architettura metallica italiana ed un’importante testimonianze del periodo della Rivoluzione Industriale. Si trova inoltre la centrale idroelettrica Semenza, la prima diga costruita con pali di legno (panconcelli), le chiuse o conche di navigazione e il canale navigabile, realizzato per volere di Maria Teresa d’Austria nel 1777. |
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Le centrali idroelettriche Bertini a Porto d’Adda ed Esterle a Cornate d’Adda Sono un magnifico esempio di architettura eclettica lombarda inserite nel parco Adda nord in una natura lussureggiante. La centrale Bertini, di Porto d’Adda, venne attivata nel 1898 e fu la prima a fornire energia elettrica a Milano. La centrale Esterle, di Cornate d’Adda, è stata costruita nei primi anni del XX secolo in stile Liberty, in sintonia con il gusto dell’epoca e perfettamente inserita nell’ambiente naturalistico circostante. Sono tutt’ora funzionanti. |
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Alessandro Manzoni Il “Grande lombardo” descrisse mirabilmente i luoghi che lo ispirarono per la stesura del famoso romanzo “I promessi sposi”. La casa museo di villa Manzoni raccoglie testimonianze delle sue numerose opere. Il borgo di Pescarenico è tra i luoghi maggiormente descritti dal Manzoni, da dove partì Lucia per Monza e dove vi era il convento dei frati cappuccini di padre Cristoforo. Somasca di Vercurago, piccolo borgo caratteristico, presenta sopra uno sperone roccioso i resti di una torre d’avvistamento militare, che la tradizione attribuisce al castello dell’Innominato. |
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Giuseppe Parini Il paese di Bosisio che ha dato i natali al grande scrittore illuminista si affaccia sul lago di Pusiano e conserva caratteristiche stradine sulle quali si affacciano ville signorili e case rurali. L’umile casa natale di Giuseppe parini è situata nella zona che era rurale, vi è un video che racconta la vita dei contadini in Brianza e quella dei nobili milanesi del 1700. Si visita la nuova e la vecchia parrocchia (ora non più utilizzata per il culto), il centro studi pariniano con la cattedra del Parini di quando insegnò a Brera. Passeggiando lungo il lago si può raggiungere il paese di Garbagnate Rota dove vi è la chiesina di S. Ambrogio, costruita nel 1300, all’interno è un raro esempio di architettura gotica della Provincia di Lecco. |
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Il complesso dell’ex monastero di S. Pietro al Monte con l’oratorio di S. Benedetto Il complesso costruito nell’XI secolo rappresenta uno dei più preziosi monumenti romanici in Italia. L’interno è ricco di affreschi e stucchi preziosi, la cripta presenta altorilievi di grande pregio. Situato in una posizione paesaggistica suggestiva, lo si raggiunge a piedi lungo un sentiero percorribile in un’ora circa. |
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Oggiono Ia parrocchiale di S. Eufemia fu fondata nell’XI secolo, completamente ristrutturata agli inizi del XVII secolo. All’interno sono conservati un affresco e un polittico attribuiti a Marco d’Oggiono (1478-1525), considerato uno dei primi allievi di Leonardo da Vinci. Un altro affresco di Andrea Appiani (1754-1817), importante pittore neoclassico lombardo. Adiacente alla parrocchia vi è il battistero dall’elegante architettura romanica, è considerato uno dei più importanti e meglio conservati monumenti romanici in Brianza. Le pareti sono ricoperte da pregevoli affreschi, dal XI al XVII secolo. |
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Montevecchia e il parco del Curone Il parco di Montevecchia offre aspetti paesaggistici e naturalistici che si fondono armoniosamente con gli insediamenti rurali ed agrituristici. Numerosi sono i sentieri percorribili. Sulla cima della collina domina il Santuario della Beata Vergine del Carmelo, in stile barocco, conserva una telas di Bernardino Campi (XVI secolo) ed altre tele dal XVII al XVIII secolo. |
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Merate Il centro di Merate è dominato dalla piazza con il palazzo Prinetti, eretto sull’area di un castello medioevale, modificato nel corso del XVIII secolo, è caratterizzato da una singolare torre cilindrica. |
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Il convento francescano di S. Maria Nascente di Sabbioncello E' un magnifico edificio cinquecentesco, al suo interno vi sono pregevoli affreschi dal XIV al XVII secolo, e tele di scuola lombarda dal XV al XVIII secolo. Adiacenti al convento due chiostri. |
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La Riserva naturale del laghetto di Sartirana E' un’oasi di pace e di grande interesse dal punto di vista naturalistico, ricco di fauna e di flora. La nuova chiesa parrocchiale dedicata a S. Pietro, è stata costruita dal grande architetto svizzero Mario Botta. |
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La Valle di San Martino La valle S. Martino si estende lungo i pendii della montagna che sovrasta il paese di Calolziocorte, in Provincia di Lecco, che è il centro principale, situato sulla riva sinistra del fiume Adda. La valle comprende molti paesi adagiati sui pendii collinari fino a raggiungere la cima della Corna Camozzera alta 1415 metri s.l.m., il paesaggio è di particolare pregio ambientale. |
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Calolziocorte Capoluogo della Valle, è un paese a carattere per lo più industriale, ma conserva ancora scorci caratteristici, il suo territorio si estende dalla riva dell’Adda fino a 600 metri di altitudine. La parrocchia di S. Martino vescovo, in stile neoclassico, fu realizzata nel 1818 dall’architetto Giuseppe Bovara di Lecco. Molto importante dal punto di vista artistico e storico è l’ex monastero del Lavello con l’attigua chiesa di Santa Maria. Nel XV secolo fu scoperta una fonte miracolosa che portò ad una grande devozione religiosa, perpetuata nei secoli dai padri Serviti. Due chiostri rinascimentali completano il complesso. All’interno della chiesa si conservano affreschi del XV-XVII secolo. Ora è sede di un importante centro culturale internazionale. (foto 1 e 2) |
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Rossino Frazione di Calolziocorte, composto anticamente da due borghi medioevali. E’ visibile il castello, ora abitazione privata. Molto importante dal punto di vista artistico è la primitiva parrocchia di S. Lorenzo che presenta pregevoli affreschi gotici e dei secoli XV-XVI-XVII. Di fronte a S. Lorenzo vecchio, nella medesima piazza, vi è l’attuale parrocchia, costruita nel 1615, di cui rimane una porzione muraria con affreschi del 1400-1500. Da segnalare nella frazione di Lorentino la chiesa di S. Brigida, con primitiva struttura romanica e la facciata con portale principale ricavato da una torre d’avvistamento medioevale. |
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Carenno E' un Comune situato a 635 metri s.l.m., immerso nel verde dei boschi, da dove si dipartono sentieri per passeggiate naturalistiche. Il nucleo centrale conserva stradine medievali, la torre di Tuzzano Rota, grande condottiero militante per la Repubblica Veneta, la vecchia parrocchiale di fondazione romanica, ma rimaneggiata nel corso dei secoli, attualmente presenta la facciata in stile neoclassico, inserita tra le caratteristiche antiche viuzze. All’interno conserva interessanti tele settecentesche. La nuova parrocchia, iniziata nel 1908, imponente, tutta in pietra locale, domina tutta la valle. Importante dal punto di vista artistico è l’oratorio di S. Domenico, detto anche “la chiesina dei morti” presenta all’interno singolari affreschi raffiguranti il tema macabro della morte. |
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Erve Piccolo comune situato a 560 metri s.l.m, nonostante la modesta altitudine, si respira un’aria prettamente montana, dovuta anche alla strada carrozzabile scavata nella roccia a strapiombo sul torrente Galavesa, sovrastato dalla cima del monte Resegone. La chiesa parrocchiale presenta una pala dipinta da Carlo Antonio Procaccini. Molto interessante è il centro storico di Nesolio, databile XVI secolo, si ritiene fosse l’antico nucleo di Erve che ebbe origine da un nucleo protostorico. |
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Monte Marenzo Il territorio dalla conformazione prevalentemente collinare presenta molteplici frazioni, tutti insediamenti anticamente agricoli. La chiesa parrocchiale di S. Paolo è la più antica della valle, edificata prima del 1200, oggi appare con architettura barocca. All’interno presenta pregevoli tele, tra cui spicca quella del Salmeggia, noto pittore bergamasco del XVI secolo. Pregevolissima è la chiesetta di S. Margherita, immersa nel bosco su un’altura che era un tempo una fortificazione. Al suo interno pregevolissimi affreschi gotici e un ciclo che raffigura il “Martirio di S. Margherita”, attribuito a un valido artista bergamasco del XV secolo. |
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Torre de' Busi L'insediamento abitativo è diviso in più località sparse, attorno vi sono rigogliosi boschi. Molto interessante è il complesso di S. Michele, che sorge su di un promontorio roccioso a strapiombo, raggiungibile solo a piedi tramite due mulattiere. Il nucleo sorse su una rocca difensiva di origine longobarda e comprende l’oratorio di S. Stefano, con all’interno affreschi di pregevole fattura databili XV-XVI secolo; la chiesa di S. Michele costruita nel XV secolo ed era l’antica parrocchia. |
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Vercurago Comune sviluppatosi nel fondovalle, ma attorniato da zone collinari. Importante centro religioso è il Santuario di Somasca, dove Gerolamo Miani fondò la sede dei padri Somaschi. La basilica dedicata a S. Gerolamo fu ricostruita sulle basi di una precedente chiesa nel 1589, più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, attualmente ha l’aspetto di un leggiadro Barocco. All’interno si conservano le spoglie del Santo, affreschi e tele di Carlo Ceresa, famoso pittore Bergamasco d’inizio XVII secolo. Su di una rupe, che si raggiunge tramite una bella stradina acciottolata, contornata da cappelle raffiguranti la vita del Santo, si raggiunge prima la “Valletta” dove vi sono due chiesette, una dove pregava il Santo e l’altra chiesa cimiteriale dei padri Somaschi, continuando per una breve mulattiera, si trovano i resti di un castello, costruito in luogo strategico a difesa del territorio sul confine tra la Repubblica Veneta e il Ducato di Milano. La Rocca, secondo la tradizione, viene attribuita alla residenza dell’Innominato, personaggio dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, la descrizione fatta nel romanzo della zona è molto rispondente alla realtà. |
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